Itinerari di moda



Itinerari di Moda. Storie, codici, immaginari offre uno sguardo d'insieme sul Distretto Moda Romagnolo, svelando il patrimonio custodito negli archivi d'impresa, solitamente non accessibili al pubblico. Attingendo a questo bacino depositario di un'eredità storica di inestimabile valore, la mostra sviluppa un racconto corale delle imprese del territorio, dalle radici artigianali alla fortuna internazionale del prêt-à-porter. Il percorso espositivo si apre con un tributo al rapporto tra Rimini e la moda negli anni Cinquanta e Sessanta. Attraverso materiali d'archivio che documentano il proliferare di sfilate, concorsi di bellezza e servizi fotografici per testate locali e nazionali, la città e la Riviera emergono come spazio di sperimentazione e circolazione di tendenze già a partire dal dopoguerra.
Installazioni immersive e interattive pongono in relazione documentazione storica e creazioni contemporanee dei marchi del distretto. Ne scaturisce un cortocircuito tra registri ed epoche che prelude alle sezioni successive, dedicate all'avvento di una nuova stagione cruciale della moda italiana.
Su questo sfondo si innesta il racconto delle imprese dell'abbigliamento di San Giovanni in Marignano. Le sezioni monografiche dedicate al gruppo Aeffe, con Alberta Ferretti e Moschino, e al gruppo Gilmar, con Iceberg, ripercorrono le pietre miliari di itinerari creativi sviluppati e consolidati nel corso degli ultimi tre decenni del Novecento, quando l'intreccio tra alto artigianato, industria e stilismo favorisce l'ascesa del prêt-à-porter. Il percorso si amplia con il Distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli: i modelli emblematici di Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi e Giuseppe Zanotti restituiscono una tradizione progettuale radicata nei primi anni del Novecento, segnata da una costante ricerca formale e tecnica che ne ha consolidato il ruolo di spicco nel panorama della calzatura d'eccellenza.
In questo quadro, le storie esemplari del Distretto Moda Romagnolo si articolano lungo due traiettorie parallele che attraversano il percorso, mettendo a fuoco, da un lato, la propensione ad assumere l'heritage come grammatica del progetto creativo che, pur rinnovando ciclicamente lo stile, ne conserva intatti i codici identitari; dall'altro, una spiccata vocazione internazionale dei brand, nutrita da un flusso costante di scambi – diretti e indiretti – con i mondi dell'arte, della musica e del cinema, nonché con celebrità che contribuiscono a rafforzare la potenza evocativa del loro universo simbolico.
Itinerari di Moda. Storie, codici, immaginari invita, in definitiva, ad attraversare questa eredità come una risorsa viva. Il ventaglio di materiali eterogenei esposti restituisce la moda come un intreccio di memoria, progetto e visione, in grado di dialogare con il passato nell'atto di tracciare itinerari futuri.
